#Savethetumapersa, la Corte dei medici e il suo staff scendono in campo per salvare un’eccellenza siciliana

La Tuma Persa è a rischio, decine di chef, ristoratori e semplici appassionati si stanno mobilitando per salvare la produzione di questo formaggio. Dopo le alluvioni dei primi giorni di novembre, una frana ha reso impossibili i collegamenti tra il caseificio di Salvatore Passalacqua, produttore del formaggio Tuma Persa, e il resto della Sicilia. La produzione di circa ottomila forme l’anno che il caseificio produce da diciotto anni e distribuisce in Italia e all’estero è stata interrotta e il formaggio già pronto non può essere consegnato.
La Tuma persa è un formaggio dal gusto molto pastoso, con un leggero retrogusto erbaceo. Può risultare più dolce o piccante a seconda della stagionatura e farne a meno dopo secoli che viene prodotta sarebbe un vero peccato.

Le difficoltà maggiori sono proprio nell’acquisto del latte necessario alla produzione del formaggio e il trasporto di questo una volta prodotto, bisogna percorrere strade alternative per raggiungere il caseificio e questo fa sicuramente lievitare i costi del prodotto.

Anche la politica scende in campo per aiutare Salvatore Passalacqua e il suo caseificio di Castronovo. Nello Musumeci scende in campo per salvare la Tuma persa: “Se non interviene la Città metropolitana di Palermo, lo farà in sostituzione la Protezione civile regionale”, scrive su Facebook annunciando la convocazione di un vertice a Palazzo d’Orleans.

Anche gli chef e lo staff della Corte dei medici aderisce alla battaglia social #Savethetumapersa mettendoci la faccia. “Un gesto semplice- dichiara Marco Celeschi imprenditore e titolare del centro enogastronomico-, ma necessario per dimostrare solidarietà ad un produttore che ha sempre svolto il suo lavoro in modo ineccepibile ed adesso in difficoltà per cause indipendenti dalla sua volontà. Mi auguro che si trovi un modo, affinchè una nostra eccellenza siciliana possa essere aiutata e sostenuta e non venga così distrutto un prodotto di qualità della nostra tradizione gastronomica conosciuto a livello internazionale”.

 

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *