Pizza mon amour, ma quanto ne sappiamo in realtà?

Ogni giorno si vendono circa 5 milioni di pizze, che insieme agli spaghetti sono il piatto identificativo dell’Italia. Sulla pizza è stato detto di tutto e di più,  numerose le sue declinazioni anche quelle più trasgressive e meno accettabili per un italiano come quella con l’ananas.

Oggetto d’ispirazione anche di poeti, attori e musicisti vero orgoglio italiano in questo momento di poche certezze per il nostro Paese. L’unica vera ambasciatrice dell’Italia nel mondo, che dalle focacce di farro dell’epoca pre-cristiana ha cavalcato la storia resistendo a guerre di gourmet e invasioni barbariche di cucine etniche e creazioni aberranti come quelle americane o ancora peggio giapponesi con la crosta fatta di hot dog avvolto in pancetta e rotoli di formaggio fuso con ketchup e sciroppo d’acero e mini hamburger al centro conditi con aglio, cipolla e pepe a volontà.

Regina indiscussa del piacere che grazie al grande pizzaiolo napoletano Raffaele Esposito, che nel 1889 inventò la pizza Margherita con i colori del tricolore in onore della regina Margherita moglie del Re Umberto I.

Se Virgilio in una delle sue opere citava la tecnica di preparazione della focaccia o nel Seicento nell’opera “Il Cunto de li Cunti” c’è un racconto intitolato “Le due pizzelle” o addirittura il celebre Dumas padre nei suoi appunti di viaggio dedicò alla pizza numerose e attente osservazioni dovrà esserci un motivo. Nata come cibo povero, grazie all’Unesco è diventata patrimonio immateriale dell’umanità. Ma quanti falsi miti attorno alla sua evoluzione, perché considerata troppo ricca di grassi e calorie, venendo spesso eliminata  dalla dieta. In realtà la pizza è un ottimo pasto completo ed è una fonte di carboidrati complessi, grassi buoni e proteine. La  migliore è quella alle verdure con una serie di vitamine e sostanze preziose per il corpo. Il pasto ideale è rappresentato da una pizza margherita o vegetariana ma si sa al cuore e alla gola non si comanda ma vi prego non rovinatela creando fusioni tra ananas, prosciutto e ketchup.

Levietè ’o sfizio- come diceva Pino Daniele- fatte ’na pizza ma quella buona….

 

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